HOME

INFO DESK - CONTATTI

MAPPA DEL SITO

AREA DOWNLOAD

INFORMAZIONI GENERALI

   
Risorse del territorio
. Popolazione e territorio
. Sistema Infrastrutturale
Collegamenti e trasporti
Telecomunicazioni
Intermodalitą
Universitą
Fiere e congressi
Sanitą
. Sistema economico
. Servizi alle imprese
Servizi economici e finanziari
Servizi tecnico amministrativi
Associazioni e studi di consulenza
. Offerta scolastica
Universitą
Formazione superiore
Scuola dell'obbligo
Organismi accreditati
. Mercato del lavoro
Centri per l'impiego
Agenzie di lavoro interinale
. Amministrazioni pubbliche
I 50 Comuni
La Provincia
Il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine
La C.C.I.A.A.
. Cultura e tempo libero
Il patrimonio artistico
Percorsi turistici
Parco del Delta del Po
Ricettivitą
. Il sociale
Il terzo settore

Collegamenti e Trasporti

Nel contesto italiano, il territorio della provincia di Rovigo si colloca geograficamente all’interno di un’area strategica caratterizzata da un forte dinamismo economico. Confinando con Regioni economicamente rilevanti (Lombardia e Emilia Romagna), questa provincia si trova al centro del cuore pulsante del lavoro, dell’innovazione e dell’economia dell’Italia Centro – Settentrionale. La sua collocazione strategica è di certo valorizzata e rafforzata da un sistema infrastrutturale efficiente grazie al quale essa è collegata con i maggiori centri economici nazionali e internazionali.

Vedi cartina

Tale sistema si fonda sulla compresenza e sull’integrazione di diversi sistemi infrastrutturali:

  • Il sistema stradale
  • Il sistema ferroviario
  • Il sistema navigabile e portuale
  • Il sistema aeroportuale

Il sistema stradale. L’attuale sistema stradale del Polesine si snoda per una lunghezza di circa 747 km ed è principalmente rappresentato:

  • dalla SS 16 Adriatica Padova-Otranto, che passa per Rovigo e la collega con Ferrara verso Sud e Padova verso Nord;

  • dalla SS 434 Transpolesana Verona – Rovigo, unica arteria stradale orientata in senso Est Ovest, importantissima perché facilita l’accesso al Corridoio V disposto lungo l’asse Lisbona - Kiev e al Corridoio I lungo l’asse Berlino-Palermo;
  • dall’Autostrada A 13 Bologna - Padova, che attraversa tutto il territorio in direzione Nord Sud, con tre caselli a Rovigo, a Boara Pisani e a Villamarzana di recente apertura che facilita i collegamenti tra le dorsali ovest-est e nord-sud;
  • dalla SS 309 Romea, storica direttrice per i collegamenti con il basso ferrarese e Ravenna in direzione Sud e con le province di Padova e Venezia verso Nord, rappresentando, con la E55, l’alternativa all’”Autostrada del Sole”;
  • dalla SR Eridania, ex SP 6, che si estende in direzione Ovest-Est partendo da Mantova e arrivando fino all’autostrada A 13.

Il problema della congestione stradale che caratterizza molti dei sistemi viari nazionali e regionali, può essere risolto quindi attraverso un sistema efficace di connessioni su strada che in Polesine trovano la loro collocazione. Grazie infatti a tale sistema sono assicurate modalità di collegamento in tempi brevi sia con le maggiori arterie del traffico a livello di grande maglia che a livello locale.

Il Sistema ferroviario. La rete ferroviaria del territorio polesano è attraversata dalle seguenti tratte:
    • in direzione Ovest – Est
  • Verona – Rovigo - Chioggia, che da Verona innerva l’Alto, Medio e Basso Polesine fino al mare;
  • Mantova – Padova - Chioggia, che interessa il traffico dell’Alto Polesine diretto verso Nord e a mare;
    • in direzione Nord – Sud
  • Venezia – Bologna, che gestisce i traffici nell’entroterra polesano;
  • Venezia - Mestre – Adria, che articola invece i traffici lungo la costa adriatica.

L’importanza strategica dei collegamenti ferroviari si ritrova non solo come modalità di collegamento per gli spostamenti quotidiani della popolazione residente e non, ma anche e soprattutto come linea di connessione per il commercio polesano: la linea strategica Roma – Venezia consente il collegamento con due degli interporti più importanti del nord Italia, vale a dire quelli di Padova e Bologna, i quali commercializzano a livello nazionale e internazionale, mentre l’asse Verona - Chioggia, in direzione Est–Ovest attraversa tutta la provincia di Rovigo, connettendo l’interporto di Verona, polo servente l’Europa continentale, con le principali aree produttive dislocate su tutto il territorio polesano.

Sistema navigabile e portuale.Per quanto riguarda i collegamenti fluvio – marittimi, la provincia di Rovigo è interessata dall’attraversamento dell’importante Idrovia Padano-Veneta in direzione Est–Ovest per il tratto dell’Idrovia Fissero, Tartaro e Canalbianco tratto che nasce a Porto Levante e arriva fino a Mantova. Prossimo traguardo rilevante sarà l’adeguamento alla classe europea V^ CEMT Fissero-Tartaro Canalbianco-Po di Levante, (fino a 3.000 tonnellate) dell’intero canale che oggi presenta alcuni tratti classificati ancora in classe IV^ (fino a 1.500 tonnellate). Sull' idrovia sono stati previsti i porti di Mantova, Legnago, Ostiglia, Canda e Rovigo.

Parallelamente all’idrovia Fissero – Tartaro – Canal Bianco è collocata, a Sud, la parte navigata del fiume Po, anch’essa utilizzata per il trasporto delle merci e che si connette con l’idrovia Ferrarese che arriva fino a Porto Garibaldi. Si stima che lungo il canale di Po di Levante, attualmente, vi sia un traffico fluviale - marittimo di circa 500 navi all'anno: si tratta di navi di dimensioni che possono variare dai 18 metri di lunghezza a più di 138 metri.

L’importanza dell’idrovia come asta di collegamento navigabile risiede principalmente nella sua valenza strategica:

  • come sistema di decongestionamento del trasporto su gomma: in questi anni la via navigabile ha tolto dalle arterie stradali 18.700 tir (una fila di 1000 chilometri d’autostrada) pari a 560.000 tonnellate di merci!;
  • come fonte di vantaggio competitivo per le imprese che grazie allo sfruttamento dell’intermodalità acqua-ferro-gomma potranno avere un recupero in termini di costo di trasporto e di riduzione dell’impatto ambientale a favore di un incremento del livello di competitività;
  • come motore di sviluppo turistico: grazie alla costruzione di banchine per attracchi turistici e di darsene, il numero di utenti dell’idrovia è andato aumentando negli anni. L’obiettivo delle società che si occupano della gestione dell’idrovia (tra cui ricordiamo la Società ) è quello di incrementare il valore delle acque navigabili come fonte del cosiddetto “turismo lento” che negli ultimi anni sta aumentando i propri utenti. Tale obiettivo sarà da realizzarsi attraverso la creazione di ostelli e punti di ristoro per favorire l’attrazione di turisti, come l’Ostello di Arquà Polesine, l’Ostello Amolara ad Adria e la Darsena turistica di Porto Viro.

Sistema intermodale Per maggiori informazioni sull’intermodalità e logistica vai a Intermodalità e Logistica.

Sistema Aeroportuale. Il sistema aeroportuale a sevizio dell’area provinciale di Rovigo, consiste nella rete costituita dagli aeroporti di Venezia, Bologna, Verona-Villafranca, Brescia e Treviso. Il Sistema Aeroportuale di Venezia, è ormai stabilmente al terzo posto in Italia, alle spalle soltanto di Roma e Milano. Ad oggi, lo scalo lagunare mette a disposizione dei viaggiatori oltre 700 voli settimanali e serve tutte le principali destinazioni nazionali ed internazionali. L’aeroporto di Verona Villafranca è il secondo polo aeroportuale del Nord Est per importanza e traffici, sia passeggeri che merci. Insieme all’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Brescia Montichiari lo scalo veronese costituisce il Sistema Aeroportuale del Garda.

Linee di sviluppo infrastrutturale: I fattori chiave per una più rapida accessibilità del sistema infrastrutturale si individuano nei seguenti:

  • la realizzazione della terza corsia dell’Autostrada A13 renderebbe tale percorso al pari della più accessibile A4;
  • la realizzazione della Nogara Mare costituirebbe un asse infrastrutturale portante i traffici est-ovest dell’intera Provincia;
  • il completamento della Valdastico sud e la sua prosecuzione nella provincia di Trento fino a Trento privilegerebbe Rovigo in maniera estrema per la captazione di flussi di traffico dal centro Europa;

  • la realizzazione di una linea dedicata ad alta velocità ferroviaria Bologna-Milano;
  • la realizzazione del duplicamento della linea Rovigo-Verona e il suo up-grade a linea fondamentale dimezzerebbe i tempi ferroviari oggi improponibili tra le due città;
  • la realizzazione di una metropolitana leggera di superficie trasversale alla provincia, affiancata alla prossima Nogara Mare, potrebbe mettere a sistema realtà oggi isolate o separate del territorio;
  • la realizzazione di un hub commerciale aeroportuale nella zona dell’interporto di Rovigo, potrebbe innescare un fenomeno di incremento logistico rilevante.

Trasporto pubblico Nella provincia di Rovigo il trasporto pubblico extraurbano è garantito da un insieme di autolinee (circa 30) tra loro interconnesse che garantiscono i collegamenti tra tutti i comuni della provincia e con le principali destinazioni.

Attualmente le Aziende che svolgono servizi di trasporto pubblico extraurbano nella provincia di Rovigo sono diverse:

 

  • Società SITA S.p.a. V.le Petrarca n. 12 45100 Rovigo Tel. 0425 410555

  • Società Garbellini S.r.l. Viale della Scienza 9/13 - 45100 Rovigo Tel. 0425 – 474723
  • Società Tiengo Aldo S.n.c. Via Risorgimento n. 85 - 45010 Rosolina (RO) Tel. 0426 337002
  • Ditta Brenzan Giulio V.le Marconi n. 10 - 45035 Castelmassa (RO) Tel. 0425 81789
  • Ditta Passarella Silvano V. Romea 71 - 45019 Taglio di Po (RO) Tel. 0426 660086

 

Le linee ferroviarie Padova-Bologna, Rovigo–Legnago, Rovigo–Chioggia, Venezia–Rovigo, integrate efficientemente nel sistema nazionale, garantiscono i collegamenti con i principali nodi ferroviari italiani ed europei.

La rete ferroviaria del territorio polesano è attraversata dalle seguenti tratte :

    • in direzione Ovest – Est

  • Verona – Rovigo - Chioggia, che da Verona innerva l’Alto, Medio e Basso Polesine fino al mare;

  • Mantova – Padova - Chioggia, che interessa il traffico dell’Alto Polesine diretto verso Nord e a mare;

    • in direzione Nord – Sud

  • Venezia – Bologna, che gestisce i traffici nell’entroterra polesano;

  • Venezia - Mestre – Adria, che articola invece i traffici lungo la costa adriatica.

 

Telecomunicazioni

Ulteriore “asset” per la competitività della provincia di Rovigo è rappresentato dalla infrastruttura della Larga Banda in corso di realizzazione e per la quale la Regione Veneto ha già finanziato quattro stralci. Ad oggi sono stati realizzati quattro stralci, un quinto è in fase di realizzazione.

Realizzare l'infrastruttura della banda nel territorio polesano è uno degli obiettivi principali della società Polesine TLC che attraverso tale progetto, intende porre rimedio alla mancanza di accesso alle nuove tecnologie di comunicazione e informatiche ("digital divide"), che penalizza molte aree del Polesine.

Da queste considerazioni dotare la provincia di Rovigo di una rete a banda larga di sua proprietà, consentirà alle imprese ed alla Pubblica Amministrazione di accedere più velocemente ad Internet, ma soprattutto, di utilizzare le opportunità date dalla "Società dell'Informazione".

La tecnologia Wireless utilizzata per la copertura del territorio permette il collegamento di utenze anche molto distanti dai centri abitati principali, con i massimi livelli di qualità ad oggi presenti sul mercato, necessari per lo sviluppo delle attività produttive.

 

Intermodalità

Il sistema infrastrutturale della provincia di Rovigo gode di una particolarità che pochi territori possono offrire: l’utilizzo di tre modalità: stradale, ferroviario, fluvio – marittimo ossia, l’ intermodalità che può essere definita come la capacità di far circolare, in modo più economico e veloce, merci e informazioni. L’intermodalità si esplica nell’organizzazione della catena di trasporto mediante l’uso specializzato di differenti mezzi senza che avvengano rotture di carico, in modo da ottimizzare le rispettive prestazioni riducendo significativamente i costi di gestione delle scorte e di trasporto.

La potenziale importanza dell’intermodalità risiede principalmente in tre ordini di vantaggi:

  1. un aumento della qualità del servizio al cliente finale che può vedere così ridotti in tal modo i tempi di consegna e eventuali conseguenze negative derivanti dai trasbordi e dalle rotture di carico;
  2. un utilizzo equilibrato della sinergia gomma – ferro – acqua limitando per quanto possibile, tutte le forme di inquinamento e di impatto ambientale caratterizzanti ogni tipologia di trasporto;
  3. una migliore integrazione possibile del ciclo approvvigionamento – produzione – distribuzione dei prodotti, cioè la cosiddetta supply chain management.

Il Polesine grazie alla sua collocazione geografica ricca di opportunità, usufruisce di vantaggi competitivi che si fondano sostanzialmente sulle condizioni favorevoli di trasporto intermodale che sono in grado di offrire le aree produttive localizzate nella Provincia di Rovigo.

Il principale strumento attraverso cui si esplica a pieno la funzionalità intermodale polesana è l’ Interporto di Rovigo (www.interportorovigo.it). Esso si configura come punto di riferimento dello sviluppo economico di tutta la provincia di Rovigo ed è la base logistica indispensabile per l’industria del Polesine e dell’intero Nord Est.

La sua collocazione geografica, che lo vede sorgere a Sud – Est del centro abitato, nei pressi della zona industriale, e la grande possibilità di accesso alle principali direttrici stradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime, incrementano ulteriormente le potenzialità di questa piattaforma logistica.

Il centro intermodale rodigino è infatti situato a pochi chilometri dalle direttrici primarie di traffico stradale che sono :

  • Autostrada A 13 Bologna- Padova;
  • SS 309 Romea;
  • SS 434 Transpolesana;
  • SS 16 Bologna- Padova;
  • Autostrada Valdastico Sud.

Si trova inoltre sull’ idrovia Fissero – Tartaro – Canalbianco - Po di Levante ed i suoi collegamenti ferroviari sono :

  • Linea ferroviaria Bologna – Padova;

  • Linea ferroviaria Verona – Chioggia.

La collocazione geografica dell’Interporto di Rovigo evidenzia come esso si trovi in una posizione strategica e possa sfruttare quindi sia le connessioni terrestri stradali e ferroviarie che quelle fluviali – marittime, grazie alla sua vicinanza al mare Adriatico.

Collocazione geografica dell’ interporto di Rovigo
(Fonte : www.interportorovigo.it)

La vocazione all’intermodalità è rafforzata anche Porto di Levante (www.portolevante.com) , struttura sorta con la finalità di favorire l’uso intermodale del trasporto. L'attività principale di Porto Levante Terminal è rappresentata dall'offerta di servizi logistico-intermodali per merci che arrivano via mare, via fiume e via terra. Il Terminal è specializzato nella movimentazione merci quali: inerti, legnami, alimenti non deperibili, containers, concimi, laterizi e prodotti per l'edilizia.

Il contesto infrastrutturale è una delle variabili chiave per lo sviluppo del sistema logistico obiettivo considerato prioritario dagli stakeholders del Polesine in quanto consente un’efficiente gestione fisica, informativa ed organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali. Tale esigenza nasce dalla presa di coscienza che il miglioramento nella gestione dei flussi all'interno della dell’azienda non può prescindere da un ruolo sempre più centrale della logistica il cui obiettivo diventa sostanzialmente quello di governare tutte le fasi del processo produttivo, anche esterne all'azienda, secondo una visione sistemica.

La vocazione logistica dell’area del Polesine deriva quindi dal potenziale infrastrutturale che la connota, capace di assicurare la movimentazione delle merci tra un nodo e l’altro della rete logistica, cioè strade, ferrovie, aeroporti ed idrovie, chiamati anche archi del sistema infrastrutturale della logistica. Il suddetto sistema è caratterizzato anche dai nodi che sono i punti di raccordo e di interscambio che collegano i livelli internazionale/nazionale e nazionale/locale di una stessa rete tra diverse modalità di trasporto.

Da un’efficace organizzazione della infrastrutturazione e della rete logistica, la Regione Veneto e di conseguenza il territorio polesano può trarre non solo benefici per il proprio sistema produttivo, ma anche occasioni di sviluppo economico attraverso l’avvio di servizi rivolti alla mobilità contribuendo a creare nuova occupazione. Questo consentirà al territorio polesano di assumere una nuova ed importante centralità nell’ambito del territorio nazionale, che si tradurrà in una forte attrazione dei flussi di merci e persone rappresentando un valido motore di sviluppo per tutta l’economia locale.

Per approfondimenti sul tema dell’intermodalità e logistica si visiti la sezione Download

Università

La presenza dell’università è un elemento decisivo per lo sviluppo e la crescita di un territorio. Mette a disposizione infatti opportunità di formazione, occupazione e di confronto con altre realtà. Un motore in grado di offrire forti stimoli alla vitalità di un territorio attivando circoli virtuosi tra saperi e conoscenze con ripercussioni positive in ogni ambito, sociale, culturale ed economico.

La grande attenzione della società polesana alla cultura e alla formazione si esprime nel Consorzio Universitario di Rovigo (CUR) (www.uniro.it), un Ente giovane che vanta di un’offerta didattica esclusiva di lauree triennali, con biennio specialistico, in collaborazione con le Università degli Studi di Padova e di Ferrara.

Il CUR ha definito la seguente offerta didattica per l'anno accademico 2007/2008:

Corsi di Laurea triennale


  • Ingegneria Informatica

  • Educazione Professionale nei Servizi Sanitari

  • Educatore Sociale, Culturale e Territoriale

  • Diritto dell’Economia - Curriculum Impresa

  • Infermieristica Generale

  • Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia

  • Scienze Giuridiche - Orientamento Diritto dell’Unione Europea (attivo solo 2° e 3° anno)

Corsi di laurea a ciclo unico

  • Magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico quinquennale

Corsi di Laurea Specialistica: (della durata di due anni)


    • Programmazione e Gestione Servizi Educativi e Formativi

    • Giurisprudenza

Scuole di specializzazione:

  • Allevamento, Igiene, Patologia delle specie Acquatiche e controllo dei prodotti derivati



Master:


  • Progettista di Interventi nelle Politiche Migratorie (1° livello)

  • Responsabile della Formazione e Gestione in Organizzazioni del Terzo Settore (2° livello)

  • Pedagogista in Ambito Sociale, Penale e di Prevenzione della Devianza

  • Bonifica Idraulica e Irrigazione 

Dai dati provenienti dal Consorzio Universitario si nota come negli anni dal 2000 fino al 2006, il tasso di partecipazione all’ateneo sia andato crescendo in modo consistente, anche grazie all’apertura di nuovi Corsi di laurea in collaborazione con l’Ateneo di Ferrara e di Padova. Gli studenti polesani nell’anno accademico 2005/2006 sono maggiormente orientati verso facoltà con un indirizzo giuridico: il 16% degli iscritti infatti opta per indirizzi giuridico-economici (“Diritto dell’economia”) seguiti da quelli ad indirizzo socio-sanitario.

Il numero degli studenti è ogni anno più numeroso: nell’anno accademico 2005/2006 gli allievi iscritti sono stati oltre i 1.400 a fronte di valori nettamente inferiori degli anni precedenti. (Fonte: Consorzio Università Rovigo).


L’area di provenienza è soprattutto extraprovinciale proprio perché i corsi e master attivati sono mirati alla formazione di figure professionali facilmente inseribili nel mondo del lavoro

 

Fiere e congressi


Una manifestazione fieristica ben organizzata svolge un ruolo fondamentale sia per il territorio che per le realtà produttive locali sia come mezzo promozionale per far parlare di sé, sia come mezzo per attirare nuove categorie di utenti.

Dal recupero del complesso archeo-industriale delle strutture dell’ex-zuccherificio a vetrina delle eccellenze, in una logica di continuità e valorizzazione dell’economia del passato e del presente.

Il mondo economico incontra i referenti di ogni settore al centro espositivo fieristico, Rovigo Fiere (Cen.Ser SpA) (www.censer.rovigo.it) che ogni anno propone un ricco calendario di manifestazioni nazionali ed internazionali.

 

Sanità

Nel territorio sono presenti l’ “AZIENDA ULSS N. 18 ROVIGO” e l’ “AZIENDA ULSS N. 19 ADRIA” che, con le rispettive strutture dislocate nei comuni, garantiscono al cittadino qualificati servizi socio-sanitari.



-AZIENDA ULSS N. 18
45100 Rovigo - Cittadella Socio-Sanitaria Viale Tre Martiri 89
Centralino 0425 3931 Fax 0425 394618 sito internet www.azisanrovigo.it 

  • Distretto di ROVIGO
    Comuni afferenti:Arquà Polesine, Boara Pisani, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Frassinelle Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova Marchesana

  • Distretto di BADIA POLESINE
    Comuni afferenti: Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Fratta Polesine, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Lendinara, Lusia, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, San Bellino, Stienta, Trecenta, Villanova del Ghebbo

 - AZIENDA ULSS N. 19 ADRIA
45011 Adria Piazza degli Etruschi 9
Tel. 0426-940111 – Fax 0426-940546 sito Internet www.ulss19adria.veneto.it

  • Comuni afferenti: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Portoviro, Rosolina, Taglio di Po)