Collegamenti e Trasporti
N el
contesto italiano, il territorio della provincia di Rovigo si colloca
geograficamente all’interno di
un’area strategica caratterizzata da un forte dinamismo
economico. Confinando con Regioni economicamente rilevanti (Lombardia
e Emilia Romagna), questa provincia si trova al centro del cuore
pulsante del lavoro, dell’innovazione e dell’economia
dell’Italia Centro – Settentrionale. La sua collocazione
strategica è di certo valorizzata e rafforzata da un sistema
infrastrutturale efficiente grazie al quale essa è collegata
con i maggiori centri economici nazionali e internazionali.
Tale
sistema si fonda sulla compresenza e sull’integrazione di
diversi sistemi infrastrutturali:
- Il sistema stradale
- Il
sistema ferroviario
- Il
sistema navigabile e portuale
- Il
sistema aeroportuale
Il sistema stradale.
L’attuale sistema stradale del Polesine si snoda per una
lunghezza di circa 747 km ed è principalmente rappresentato:
- dalla
SS
16 Adriatica Padova-Otranto,
che passa per Rovigo e la collega con Ferrara verso Sud e Padova
verso Nord;
- dalla
SS
434 Transpolesana Verona – Rovigo,
unica arteria stradale orientata in senso Est Ovest, importantissima
perché facilita l’accesso al Corridoio V disposto lungo
l’asse Lisbona - Kiev e al Corridoio I lungo l’asse
Berlino-Palermo;
- dall’Autostrada
A 13 Bologna - Padova,
che attraversa tutto il territorio in direzione Nord Sud, con tre
caselli a Rovigo, a Boara Pisani e a Villamarzana di recente
apertura che facilita i collegamenti tra le dorsali ovest-est e
nord-sud;
- dalla
SS
309 Romea,
storica direttrice per i collegamenti con il basso ferrarese e
Ravenna in direzione Sud e con le province di Padova e Venezia verso
Nord, rappresentando, con la E55, l’alternativa
all’”Autostrada del Sole”;
- dalla
SR
Eridania,
ex SP 6, che si estende in direzione Ovest-Est partendo da Mantova e
arrivando fino all’autostrada A 13.
Il
problema della congestione stradale che caratterizza molti dei
sistemi viari nazionali e regionali, può essere risolto quindi
attraverso un sistema efficace di connessioni su strada che in
Polesine trovano la loro collocazione. Grazie infatti a tale sistema
sono assicurate modalità di collegamento in tempi brevi sia
con le maggiori arterie del traffico a livello di grande maglia che a
livello locale.
Il
Sistema ferroviario. La
rete ferroviaria del territorio polesano è attraversata dalle
seguenti tratte:
-
Verona
– Rovigo - Chioggia, che da Verona innerva l’Alto, Medio
e Basso Polesine fino al mare;
- Mantova
– Padova - Chioggia, che interessa il traffico dell’Alto
Polesine diretto verso Nord e a mare;
- Venezia
– Bologna, che gestisce i traffici nell’entroterra
polesano;
- Venezia
- Mestre – Adria, che articola invece i traffici lungo la
costa adriatica.
L’importanza
strategica dei collegamenti ferroviari si ritrova non solo come
modalità di collegamento per gli spostamenti quotidiani della
popolazione residente e non, ma anche e soprattutto come linea di
connessione per il commercio polesano: la linea strategica Roma –
Venezia consente il collegamento con due degli interporti più
importanti del nord Italia, vale a dire quelli di Padova e Bologna, i
quali commercializzano a livello nazionale e internazionale, mentre
l’asse Verona - Chioggia, in direzione Est–Ovest
attraversa tutta la provincia di Rovigo, connettendo l’interporto
di Verona, polo servente l’Europa continentale, con le
principali aree produttive dislocate su tutto il territorio polesano.
Sistema
navigabile e portuale.Per quanto riguarda i collegamenti fluvio – marittimi, la
provincia di Rovigo è interessata dall’attraversamento
dell’importante Idrovia Padano-Veneta in direzione Est–Ovest
per il tratto dell’Idrovia Fissero, Tartaro e Canalbianco
tratto che nasce a Porto Levante e arriva fino a Mantova. Prossimo
traguardo rilevante sarà l’adeguamento alla classe
europea V^ CEMT Fissero-Tartaro Canalbianco-Po di Levante, (fino a
3.000 tonnellate) dell’intero canale che oggi presenta alcuni
tratti classificati ancora in classe IV^ (fino a 1.500 tonnellate).
Sull'
idrovia sono stati previsti i porti di Mantova, Legnago, Ostiglia,
Canda e Rovigo.
Parallelamente
all’idrovia
Fissero – Tartaro – Canal Bianco
è collocata, a Sud, la parte navigata del fiume Po, anch’essa
utilizzata per il trasporto delle merci e che si connette con
l’idrovia Ferrarese che arriva fino a Porto Garibaldi. Si stima
che lungo il canale di Po di Levante, attualmente, vi sia un traffico
fluviale - marittimo di circa 500 navi all'anno: si tratta di navi di
dimensioni che possono variare dai 18 metri di lunghezza a più
di 138 metri.
L’importanza
dell’idrovia
come asta
di collegamento navigabile
risiede principalmente nella sua valenza strategica:
- come
sistema di decongestionamento del trasporto su gomma: in
questi anni la via navigabile ha tolto dalle arterie stradali
18.700 tir (una fila di 1000 chilometri d’autostrada) pari a
560.000 tonnellate di merci!;
- come
fonte di vantaggio competitivo per le imprese che grazie allo
sfruttamento dell’intermodalità acqua-ferro-gomma
potranno avere un recupero in termini di costo di trasporto e di
riduzione dell’impatto ambientale a favore di un incremento
del livello di competitività;
- come
motore di sviluppo turistico: grazie alla costruzione di banchine
per attracchi turistici e di darsene, il numero di utenti
dell’idrovia è andato aumentando negli anni.
L’obiettivo delle società che si occupano della
gestione dell’idrovia (tra cui ricordiamo la Società
) è quello di incrementare il valore delle acque navigabili
come fonte del cosiddetto “turismo lento” che negli
ultimi anni sta aumentando i propri utenti. Tale obiettivo sarà
da realizzarsi attraverso la creazione
di ostelli e punti di ristoro per favorire l’attrazione di
turisti, come l’Ostello di Arquà Polesine, l’Ostello
Amolara ad Adria e la Darsena turistica di Porto Viro.
Sistema
intermodale Per maggiori informazioni sull’intermodalità e
logistica vai a .
Sistema
Aeroportuale. Il sistema aeroportuale a sevizio dell’area provinciale di
Rovigo, consiste nella rete costituita dagli aeroporti di Venezia,
Bologna, Verona-Villafranca, Brescia e Treviso. Il Sistema
Aeroportuale di Venezia, è ormai stabilmente al terzo posto in
Italia, alle spalle soltanto di Roma e Milano. Ad oggi, lo scalo
lagunare mette a disposizione dei viaggiatori oltre 700 voli
settimanali e serve tutte le principali destinazioni nazionali ed
internazionali. L’aeroporto di Verona Villafranca è il
secondo polo aeroportuale del Nord Est per importanza e traffici, sia
passeggeri che merci. Insieme all’aeroporto “Gabriele
D’Annunzio” di Brescia Montichiari lo scalo veronese
costituisce il Sistema Aeroportuale del Garda.
Linee
di sviluppo infrastrutturale: I
fattori chiave per una più rapida accessibilità del
sistema infrastrutturale si individuano nei seguenti:
- la
realizzazione della terza corsia dell’Autostrada A13
renderebbe tale percorso al pari della più accessibile A4;
- la
realizzazione della Nogara Mare costituirebbe un asse
infrastrutturale portante i traffici est-ovest dell’intera
Provincia;
- il
completamento della Valdastico sud e la sua prosecuzione nella
provincia di Trento fino a Trento privilegerebbe Rovigo in maniera
estrema per la captazione di flussi di traffico dal centro Europa;
- la
realizzazione di una linea dedicata ad alta velocità
ferroviaria Bologna-Milano;
- la
realizzazione del duplicamento della linea Rovigo-Verona e il suo
up-grade a linea fondamentale dimezzerebbe i tempi ferroviari oggi
improponibili tra le due città;
- la
realizzazione di una metropolitana leggera di superficie trasversale
alla provincia, affiancata alla prossima Nogara Mare, potrebbe
mettere a sistema realtà oggi isolate o separate del
territorio;
- la
realizzazione di un hub commerciale aeroportuale nella zona
dell’interporto di Rovigo, potrebbe innescare un fenomeno di
incremento logistico rilevante.
Trasporto pubblico N ella
provincia di Rovigo il trasporto
pubblico extraurbano è
garantito da un insieme di autolinee (circa 30) tra loro
interconnesse che garantiscono i collegamenti tra tutti i comuni
della provincia e con le principali destinazioni. Attualmente
le Aziende che svolgono servizi di trasporto pubblico extraurbano
nella provincia di Rovigo sono diverse:
-
Società
SITA S.p.a. V.le Petrarca n. 12 45100 Rovigo Tel. 0425 410555
-
Società
Garbellini S.r.l. Viale della Scienza 9/13 - 45100 Rovigo Tel. 0425 –
474723
-
Società
Tiengo Aldo S.n.c. Via Risorgimento n. 85 - 45010 Rosolina (RO) Tel.
0426 337002
-
Ditta
Brenzan Giulio V.le Marconi n. 10 - 45035 Castelmassa (RO) Tel. 0425
81789
-
Ditta
Passarella Silvano V. Romea 71 - 45019 Taglio di Po (RO) Tel. 0426
660086
Le linee ferroviarie Padova-Bologna, Rovigo–Legnago, Rovigo–Chioggia,
Venezia–Rovigo, integrate efficientemente nel sistema
nazionale, garantiscono i collegamenti con i principali nodi
ferroviari italiani ed europei.
La
rete ferroviaria del territorio polesano è attraversata dalle
seguenti tratte :
- Verona
– Rovigo - Chioggia, che da Verona innerva l’Alto, Medio
e Basso Polesine fino al mare;
- Mantova
– Padova - Chioggia, che interessa il traffico dell’Alto
Polesine diretto verso Nord e a mare;
- Venezia
– Bologna, che gestisce i traffici nell’entroterra
polesano;
- Venezia
- Mestre – Adria, che articola invece i traffici lungo la
costa adriatica.
Telecomunicazioni
U lteriore
“asset” per la competitività della provincia di
Rovigo è rappresentato dalla infrastruttura della Larga Banda
in corso di realizzazione e per la quale la Regione Veneto ha già finanziato quattro stralci. Ad
oggi sono stati realizzati quattro stralci, un quinto è in
fase di realizzazione.
Realizzare
l'infrastruttura della banda nel territorio polesano è uno
degli obiettivi principali della società Polesine
TLC che
attraverso tale progetto, intende porre rimedio alla mancanza
di accesso alle nuove tecnologie di comunicazione e informatiche ("digital divide"), che penalizza molte aree del Polesine.
Da
queste considerazioni dotare la provincia di Rovigo di una rete a
banda larga di sua proprietà, consentirà alle imprese
ed alla Pubblica Amministrazione di accedere più velocemente
ad Internet, ma soprattutto, di utilizzare le opportunità date
dalla "Società dell'Informazione".
La
tecnologia Wireless utilizzata per la copertura del territorio
permette il collegamento di utenze anche molto distanti dai centri
abitati principali, con i massimi livelli di qualità ad oggi
presenti sul mercato, necessari per lo sviluppo delle attività
produttive.

Intermodalità
I l
sistema infrastrutturale della provincia di Rovigo gode di una
particolarità che pochi territori possono offrire: l’utilizzo
di tre modalità: stradale,
ferroviario, fluvio – marittimo ossia, l’ intermodalità che può essere definita come la capacità di far
circolare, in modo più economico e veloce, merci e
informazioni. L’intermodalità
si esplica nell’organizzazione della catena di trasporto
mediante l’uso specializzato di differenti mezzi senza che
avvengano rotture di carico, in modo da ottimizzare le rispettive
prestazioni riducendo significativamente i costi di gestione delle
scorte e di trasporto.
La
potenziale importanza dell’intermodalità risiede
principalmente in tre ordini di vantaggi:
-
un
aumento della qualità del servizio al cliente finale che può
vedere così ridotti in tal modo i tempi di consegna e
eventuali conseguenze negative derivanti dai trasbordi e dalle
rotture di carico;
-
un
utilizzo equilibrato della sinergia gomma – ferro –
acqua limitando per quanto possibile, tutte le forme di inquinamento
e di impatto ambientale caratterizzanti ogni tipologia di trasporto;
-
una
migliore integrazione possibile del ciclo approvvigionamento –
produzione – distribuzione dei prodotti, cioè la
cosiddetta supply chain management.
Il
Polesine grazie alla sua collocazione geografica ricca di
opportunità, usufruisce di vantaggi competitivi che si fondano
sostanzialmente sulle condizioni favorevoli di trasporto intermodale
che sono in grado di offrire le aree produttive localizzate nella
Provincia di Rovigo.
Il
principale strumento attraverso cui si esplica a pieno la
funzionalità intermodale polesana è l’ Interporto
di Rovigo (www.interportorovigo.it). Esso
si configura come punto di riferimento dello sviluppo economico di
tutta la provincia di Rovigo ed è la base logistica
indispensabile per l’industria del Polesine e dell’intero
Nord Est.
La
sua collocazione geografica, che lo vede sorgere a Sud – Est
del centro abitato, nei pressi della zona industriale, e la grande
possibilità di accesso alle principali direttrici stradali,
ferroviarie, aeroportuali e marittime, incrementano ulteriormente le
potenzialità di questa piattaforma logistica.
Il
centro intermodale rodigino è infatti situato a pochi
chilometri dalle direttrici
primarie di traffico stradale che sono :
- Autostrada
A 13 Bologna- Padova;
- SS
309 Romea;
- SS
434 Transpolesana;
- SS
16 Bologna- Padova;
- Autostrada
Valdastico Sud.
Si
trova inoltre sull’ idrovia Fissero – Tartaro – Canalbianco - Po di Levante ed i suoi collegamenti
ferroviari sono :
- Linea
ferroviaria Bologna – Padova;
- Linea
ferroviaria Verona – Chioggia.
La
collocazione geografica dell’Interporto di Rovigo evidenzia
come esso si trovi in una posizione strategica e possa sfruttare
quindi sia le connessioni terrestri stradali e ferroviarie che
quelle fluviali – marittime, grazie alla sua vicinanza al mare
Adriatico.
Collocazione
geografica dell’ interporto di Rovigo (Fonte
: www.interportorovigo.it)

La
vocazione all’intermodalità è rafforzata anche Porto
di Levante (www.portolevante.com) , struttura sorta con la finalità di favorire l’uso
intermodale del trasporto. L'attività
principale di Porto Levante Terminal è rappresentata
dall'offerta di servizi logistico-intermodali per merci che arrivano
via mare, via fiume e via terra. Il Terminal è specializzato
nella movimentazione merci quali: inerti, legnami, alimenti non
deperibili, containers, concimi, laterizi e prodotti per l'edilizia.
Il
contesto infrastrutturale è una delle variabili chiave per lo
sviluppo del sistema
logistico obiettivo
considerato prioritario dagli stakeholders del Polesine in quanto
consente un’efficiente gestione fisica, informativa ed
organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di
approvvigionamento ai clienti finali. Tale esigenza nasce dalla presa
di coscienza che il miglioramento nella gestione dei flussi
all'interno della dell’azienda non può prescindere da un
ruolo sempre più centrale della logistica il cui obiettivo
diventa sostanzialmente quello di governare tutte le fasi del
processo produttivo, anche esterne all'azienda, secondo una visione
sistemica.
La
vocazione logistica dell’area del Polesine deriva quindi dal
potenziale infrastrutturale che la connota, capace di assicurare la
movimentazione delle merci tra un nodo e l’altro della rete
logistica, cioè strade, ferrovie, aeroporti ed idrovie,
chiamati anche archi del sistema infrastrutturale della logistica. Il
suddetto sistema è caratterizzato anche dai nodi che sono i
punti di raccordo e di interscambio che collegano i livelli
internazionale/nazionale e nazionale/locale di una stessa rete tra
diverse modalità di trasporto.
Da
un’efficace organizzazione della infrastrutturazione e della
rete logistica, la Regione Veneto e di conseguenza il territorio
polesano può trarre non solo benefici per il proprio sistema
produttivo, ma anche occasioni di sviluppo economico attraverso
l’avvio di servizi rivolti alla mobilità contribuendo a
creare nuova occupazione. Questo consentirà al territorio
polesano di assumere una nuova ed importante centralità
nell’ambito del territorio nazionale, che si tradurrà in
una forte attrazione dei flussi di merci e persone rappresentando un
valido motore di sviluppo per tutta l’economia locale.
Per
approfondimenti sul tema dell’intermodalità e logistica
si visiti la
Università
La
presenza dell’università è un elemento decisivo
per lo sviluppo e la crescita di un territorio. Mette a disposizione
infatti opportunità di formazione, occupazione e di confronto
con altre realtà. Un motore in grado di offrire forti stimoli
alla vitalità di un territorio attivando circoli virtuosi tra
saperi e conoscenze con ripercussioni positive in ogni ambito,
sociale, culturale ed economico.
L a
grande attenzione della società polesana alla cultura e alla
formazione si esprime nel
(),
un Ente giovane che vanta di un’offerta didattica esclusiva di
lauree triennali, con biennio specialistico, in collaborazione con le
Università degli Studi di Padova e di Ferrara.
Il
CUR ha definito la seguente offerta didattica per l'anno accademico
2007/2008:
Corsi
di Laurea triennale
Ingegneria
Informatica
Educazione
Professionale nei Servizi Sanitari
Educatore
Sociale, Culturale e Territoriale
Diritto
dell’Economia - Curriculum Impresa
Infermieristica
Generale
Tecniche
di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia
Scienze
Giuridiche - Orientamento Diritto dell’Unione Europea (attivo
solo 2° e 3° anno)
Corsi
di laurea a ciclo unico
Corsi
di Laurea Specialistica: (della
durata di due anni)
Scuole
di specializzazione:
Master:
Progettista
di Interventi nelle Politiche Migratorie (1° livello)
Responsabile
della Formazione e Gestione in Organizzazioni del Terzo Settore (2°
livello)
Pedagogista
in Ambito Sociale, Penale e di Prevenzione della Devianza
Bonifica
Idraulica e Irrigazione
Dai
dati provenienti dal Consorzio Universitario si nota come negli anni
dal 2000 fino al 2006, il tasso di partecipazione all’ateneo
sia andato crescendo in modo consistente, anche grazie all’apertura
di nuovi Corsi di laurea in collaborazione con l’Ateneo di
Ferrara e di Padova. Gli studenti polesani nell’anno accademico
2005/2006 sono maggiormente orientati verso facoltà con un
indirizzo giuridico: il 16% degli iscritti infatti opta per indirizzi
giuridico-economici (“Diritto dell’economia”)
seguiti da quelli ad indirizzo socio-sanitario.
Il
numero degli studenti è ogni anno più numeroso:
nell’anno accademico 2005/2006 gli allievi iscritti sono stati
oltre i 1.400 a fronte di valori nettamente inferiori degli anni
precedenti. (Fonte: Consorzio Università Rovigo).

L’area
di provenienza è soprattutto extraprovinciale proprio perché
i corsi e master attivati sono mirati alla formazione di figure
professionali facilmente inseribili nel mondo del lavoro
Fiere e congressi
U na
manifestazione
fieristica ben organizzata svolge un ruolo fondamentale sia per il
territorio che per le realtà produttive locali sia come mezzo
promozionale per far parlare di sé, sia come mezzo per
attirare nuove categorie di utenti.
Dal
recupero del complesso archeo-industriale delle strutture
dell’ex-zuccherificio a vetrina delle eccellenze, in una logica
di continuità e valorizzazione dell’economia del passato
e del presente.
Il
mondo economico incontra i referenti di ogni settore al centro
espositivo fieristico, Rovigo
Fiere (Cen.Ser SpA)
()
che ogni anno propone un ricco calendario di manifestazioni nazionali
ed internazionali.
Sanità
N el
territorio sono presenti l’
“AZIENDA ULSS N. 18 ROVIGO”
e l’ “AZIENDA
ULSS N. 19 ADRIA” che,
con le rispettive strutture dislocate nei comuni, garantiscono al
cittadino qualificati servizi socio-sanitari.
-AZIENDA
ULSS N. 18 45100
Rovigo - Cittadella Socio-Sanitaria Viale Tre Martiri 89 Centralino
0425 3931 Fax 0425 394618 sito internet
Distretto
di ROVIGO Comuni
afferenti:Arquà
Polesine, Boara Pisani, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo,
Crespino, Frassinelle Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Polesella,
Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose,
Villamarzana, Villanova Marchesana
Distretto
di BADIA POLESINE Comuni
afferenti:
Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bergantino, Calto, Canaro, Canda,
Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli,
Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Fratta Polesine, Gaiba, Giacciano con
Baruchella, Lendinara, Lusia, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara,
San Bellino, Stienta, Trecenta, Villanova del Ghebbo
-
AZIENDA
ULSS N. 19 ADRIA 45011
Adria Piazza degli Etruschi 9 Tel.
0426-940111 – Fax 0426-940546 sito Internet
Comuni
afferenti: Adria,
Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani,
Porto Tolle, Portoviro, Rosolina, Taglio di Po)
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