Loggia veneta



Chiesa parrocchiale dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia




Le mura




Chiesa dei SS. Cosma e Damiano




Palazzo Morteani
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grisignana (Grožnjan), antica città dell'Istria nord-occidentale, situata ad una quindicina di chilometri dal mare, viene definita la città degli artisti. Questo perché qui l’arte è una tradizione, oltre che una presenza costante e forte: quasi ogni giorno è possibile infatti fruire di un ricchissimo programma di avvenimenti culturali e ricreativi: concerti, inaugurazioni di esposizioni artistiche, visite a botteghe di artisti ed atelier, mostre nelle innumerevoli gallerie. Inoltre, molti degli artisti vivono e lavorano a Grisignana o nei dintorni, e questo determina un grande fermento culturale. Grisignana appare al visitatore come un piccolo pittoresco borgo gioiello, una cittadina medioevale che conserva intatto il suo antico fascino, lo snodarsi di piccolissime vie lastricate e di case addossate l’una all’altra. Nei testi antichi Grisignana, arroccata a 288 metri sopra il livello del mare, è nominata per la prima volta nel 1102, come possesso dei patriarchi di Aquileia.

Popolata da Istriani autoctoni fin dai tempi dell'antica Roma, Grisignana passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia nel 1358, che la controllò fino al suo tracollo, avvenuto nel 1797, con l’invasione francese. Tra il 1360 ed il 1367, la cittadina fu fortificata con possenti mura e dotata di un palazzo ducale in stile pre-rinascimentale. Nel 1359, il Capitano di Umago, Pietro Dolfin, si trasferì nella nuova sede di Grisignana; la Capitania si mantenne sino al 1394, quando la città iniziò ad essere governata da un nobile veneziano, con il titolo di podestà.

Nel 1446, vennero restaurate le mura, a protezione di eventuali attacchi turchi. Attualmente Grisignana resta la sola cittadina nell'Istria croata con una maggioranza italiana, dove oltre i 2/3 dei cittadini parlano ancora il dialetto istriano-veneto.


Grisignana conserva nel suo antico borgo numerosi segni dei quattro secoli di presenza della Serenissima:

- Loggia veneta:
risale al 1557. Ha quattro colonne, il pavimento in pietra calcarea, e contiene quattro lapidi romane. In quest’antica loggia si tenevano le sedute giudiziali. Grisignana infatti aveva un proprio statuto liberamente sancito, scritto in italiano, in un rogito del 1558, e suddiviso in quattro libri. Sembra, però, che Grisignana avesse avuto un suo statuto gia nel 1358, alla fine del feudalesimo, quando era entrata a far parte dei possedimenti della Repubblica di Venezia.

- Chiesa parrocchiale dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia:
il Duomo absidato di Grisignana, costruito nel XIV secolo al centro del paese, fu riadattato in stile barocco nel 1770: originariamente dedicato alla Madonna, attualmente chiesa dei SS. Vito e Modesto. Le prime notizie certe della parrocchiale, risalgono al 1310. L’alto campanile, dalla cuspide ottagonale e costruito in arenaria gialla, si trova a fianco della chiesa. Gli stalli da coro, ispirati all’arte della tradizione popolare, risalgono al periodo rinascimentale; la sacristia e l’ostensorio della chiesa, al 1612.

- Le mura:
il paese, conosciuto un tempo come “castello”, era circondato da grosse mura. Nell’antichità aveva due porte, di cui una, la Porta Maggiore, la sola che si è conservata, era anche dotata di un ponte levatoio. È situata in un luogo incantevole, dove termina la strada da Ponte Porton. Presso il luogo dove si trovava la porta minore, esiste tuttora il pilo (colonna) veneto.

- Chiesa dei SS. Cosma e Damiano:
tra le due porte, in una piccola piazza fuori dalla cinta muraria, si trova una chiesetta del 1554, come riporta la dicitura scolpita sulla pietra sopra l’entrata. Dedicata ai SS. Cosma e Damiano, rinnovata nel 1834, ha mantenuto il piccolo campanile, privo di campane, in buone condizioni. Nel 1954 sono stati ristrutturati l’interno ed il grande portico, sostenuto da esili colonne.

- Palazzo Corner

- Palazzo Morteani

- Il Castello