Angelo Zanellato
Presidente del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine
La venezianità tra Veneto e Istria: un patrimonio da scoprire.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi che custodiscono l’impronta della venezianità, i segni lasciati da secoli di presenza della Repubblica Veneta, luoghi che sanno regalare al visitatore un’atmosfera magica ricca di storia e di cultura.

Andiamo quindi a conoscere le città istriane di Buje, Cittanova d'Istria, Rovigno, Umago, Montona, Grisignana, e Parenzo, e i Comuni polesani di Adria, Loreo, Porto Tolle, Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po e Ariano nel Polesine, in un percorso che dall’Istria porta in Veneto e viceversa, per scoprire i tanti tesori, le testimonianze di una storia comune riconoscibile nelle architetture, nei vicoli, nelle piazze, negli scorci. Questi centri conservano una memoria che li accomuna e che è importante valorizzare insieme in un contesto di cooperazione, per rendere sempre più solido quel ponte tra le due sponde dell’Adriatico che arricchisce, fa nascere nuovi stimoli, favorisce la crescita e lo sviluppo.

Con questo depliant vogliamo guidare il visitatore in questo percorso, incuriosirlo a cercare nei luoghi più conosciuti e in quelli meno fruiti a livello turistico, il patrimonio lasciato in eredità dalla Serenissima, i suoi tratti più tipici, la sua unicità. Sarà un percorso culturale ed emozionale inedito, tra i palazzi delle antiche famiglie veneziane, le mura difensive, i vicoli stretti, i simboli sparsi qua e là, come i leoni alati e gli stemmi dei podestà. I comuni veneti ed istriani custodiscono questi piccoli, grandi tesori che invitiamo a scoprire, a riconoscere, ad amare.
 


Marialuisa Coppola
Assessore alle Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo
Con l’introduzione della Legge regionale n. 15 del 7 aprile 1994, la Regione del Veneto ha inteso richiamare l’attenzione sull’opportunità di intervenire con un’azione di conservazione e tutela del cospicuo patrimonio culturale, storico e artistico lasciato in eredità dalla Serenissima Repubblica di Venezia alle terre di Istria e Dalmazia, operando in sinergia con le amministrazioni comunali locali e le comunità degli Italiani presenti in quest’area.

Avvalendosi di questa legge, la Regione del Veneto si è dotata di uno strumento idoneo a ristabilire un dialogo, rinnovare un legame tra le due sponde dell’Adriatico e avviare relazioni anche a livello di enti locali, suggellate e rafforzate da un accordo tra la Regione del Veneto e la Regione Istriana sottoscritto nel 1995, proprio dopo l’entrata in vigore della legge stessa.

Ogni anno una vasta pluralità di iniziative vengono realizzate in quei territori, rinvigorendo un legame storico ed anche linguistico tra il Veneto e le comunità italiane di Istria e Dalmazia e contribuendo alla salvaguardia del ricco patrimonio architettonico, storico, artistico e culturale di matrice veneta presente in quest’area.

Nell’ambito di queste iniziative, ben si colloca questo progetto promosso dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine di Rovigo, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza storico-culturale e monumentale relativa alla presenza della Repubblica Veneta nelle città istriane di Buje, Cittanova d'Istria, Rovigno, Umago, Montona, Grisignana, e Parenzo e nei Comuni polesani di Adria, Loreo, Porto Tolle, Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po e Ariano nel Polesine, in un clima di cooperazione crescente tra gli enti locali delle due sponde adriatiche, anche al fine di un ampliamento dell’offerta turistica.



 
Questo strumento rientra tra le iniziative finanziate dalla L.R. n° 15/1994 “Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell’Istria e nella Dalmazia.”
   
Coordinamento:
   
Si ringraziano i Comuni di:
   
Ideazione e progettazione:
www.indalo.it
   
 
Quel ponte ideale che attraverso l’Adriatico unisce il Veneto all'Istria... la venezianità
Un percorso che da Buje, Cittanova d'Istria, Rovigno, Umago, Montona, Grisignana, e Parenzo accompagna il turista a Adria, Loreo, Porto Tolle, Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po e Ariano nel Polesine e viceversa.

Un ponte ideale che unisce il Veneto all'Istria e conduce il viaggiatore in quei luoghi dove linguaggi, amicizia, tradizioni e mentalità originano da una cultura comune, quella veneziana. Nelle vie, nelle piazze, negli scorci dei canali, nell'atmosfera che circola per i vicoli lunghi e stretti, così simili alle calli di Venezia, si respira l'impronta dell'antica Serenissima. Ed è appunto a partire da queste particolari tipicità che il visitatore può lanciarsi in incantevoli percorsi da una città all'altra del nostro viaggio attraverso alcuni centri che conservano tutt'oggi il ricordo della Repubblica di Venezia.

I segni di un connubio durato circa cinque secoli sono visibili ancora oggi, per cui possiamo dire che l'arte e soprattutto le strutture architettoniche di queste città portano il timbro veneziano.

I simboli caratteristici si riflettono nelle vie e nelle case: i leoni alati di San Marco, i nomi delle strade (Cà…), i palazzi delle antiche famiglie veneziane, le mura erette a difesa, gli stemmi dei podestà veneti…
L'obiettivo di questo depliant è di creare un vero e proprio percorso turistico, basato sulle realtà storiche, culturali, paesaggistiche di Comuni veneti ed istriani che si aprono davanti agli occhi del visitatore come piccoli scrigni, svelando i tesori nascosti della venezianità.