Calli




Ex carceri




Chiesa di Santa Maria Assunta




Torre civica




Confraternita della SS. Trinità




Teatro Zago




Oasi di Volta Grimana




Chiesa del Pilastro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Terra di storiche contese tra Ferrara e la Repubblica di Venezia, per la sua posizione strategica che lo ha reso ai tempi della Serenissima un caposaldo commerciale di prim'ordine, Loreo (l'antica Lauretum) allinea le sue case lungo le sponde del Naviglio, canale un tempo navigabile.
Le sue origini risalgono al periodo etrusco-romano, come testimoniano i recenti scavi archeologi di corte Cavanella, sito della "Mansio Fossis", posta sul percorso dell'antica Via Popilia. Il paese fu messo a ferro e fuoco dagli Ungheri e alla fine del X secolo Ottone III lo donò alla Repubblica Veneta. La sua posizione sulla strada che allacciava Venezia a Ferrara gli diede importanza in epoca veneziana, quando raggiunse il suo massimo splendore: tutto il commercio con l'Emilia e con la Lombardia si svolgeva attraverso il canale Naviglio e le dogane a Cavanella Po e a Loreo. La memoria di questo lontano periodo sembra ancora vivere nella popolazione locale, la cui tipica parlata dialettale ricorda il veneziano e si discosta completamente dai dialetti delle città che distano anche pochi chilometri.
I segni della Serenissima sono visibili anche nella particolare struttura urbana - unica in tutta la provincia di Rovigo - caratterizzata dalle numerose calli, e in numerosi altri piccoli tratti distintivi, quali le "bricole" (pali conficcati nel fondo uniti a gruppi di tre o più) che delimitano i tratti navigabili del canale di Loreo. Pare anche che anticamente i Dogi veneziani arrivassero in paese con le loro barche dorate per la villeggiatura e per la caccia; si sa però che le antiche carte, quando parlano del Territorio di Loreo, si riferiscono all'intero territorio del Delta Padano. Infatti Loreo solo in tempi relativamente recenti ha staccato da sé i comuni di Porto Viro, Taglio di Po, Porto Tolle, Rosolina. Da ricordare il "Taglio di Porto Viro" (1604), avvenuto in territorio loredano.
Loreo fu sempre legata a Venezia che lo considerava, specialmente dopo il 1400, caposaldo militare ed economico. La dominazione della Serenissima si concluse nel 1797, ma Loreo risente ancora oggi dell'impronta veneziana nell'architettura, nel colore delle case, delle calli, dei portici e delle piccole piazze.


Di oltre quattro secoli di venezianità, Loreo conserva una testimonianza in numerosi aspetti, tra i quali ricordiamo:

- Calli: Bonandini, della Confraternita, Pistoria, San Marco, Pozzato, Santa Maria, Costa, Lunga , Bastianelli, Zona, Bastion, Moia, Castello. Come a Venezia le targhe toponomastiche sono incise e dipinte direttamente sull'intonaco delle abitazioni;

- Fregi e stemmi araldici delle famiglie veneziane: presenti nelle mura perimetrali di alcune ville e incastonati nella facciata di importanti edifici del centro cittadino;

- Cantiere navale: vi sorgeva un tempo l'antico Squero Doni, in attività dal 1613 e fiorito nel secolo seguente. Era la testimonianza nel territorio di Loreo della consolidata tradizione della costruzione delle imbarcazioni: da esso sono infatti usciti i burchielli dei patrizi veneziani che avevano residenze nei dintorni, oltre a galeoni, velieri e navi da battaglia della Serenissima;

- Portici: peculiarità di Loreo dal 1694, rappresentavano il cuore produttivo della città. Vi transitavano infatti buona parte dei traffici destinati a risalire il Po verso Sud;

- Ex carceri:
l'esistenza di questo edificio è documentata fin dal 1537, quando i Veneziani chiesero al Potestà locale di destinare alcuni galeotti alla formazione dell'equipaggio di una galera. Recentemente restaurate, ospitano oggi la biblioteca civica;

- Chiesa di Santa Maria Assunta: le più antiche memorie ad essa dedicata risalgono al 1090. Incendiata nel 1510 con il resto del paese, restò miracolosamente in piedi. Nella metà del XVII secolo fu in parte ricostruita e ampliata su progetto di Baldassare Longhena, ora duomo e santuario. Al suo interno, nel terzo altare laterale di destra, si trova l'affresco della Madonna col Bambino, traslato nel 1739 dalle stanze di una casa in "contrada del Fontego"

- Torre civica: simbolo di Loreo, la torre civica o dell'orologio risale al XVIII secolo. Ornata da una bella scalinata, riporta su una fiancata lo stemma turrito della città, ora sede dell'Antiquarium "Percorso della Memoria"

- Confraternita della SS. Trinità: fu istituita nel 1608, detta anche "dei battuti" o "dei Flagellanti", per le attività e le pratiche a cui si sottoponevano i confratelli, che si rifacevano alle tappe più sofferte della vita di Cristo. L'oratorio omonimo fu costruito nel 1613 e più volte ampliato.

- Teatro Zago: esempio singolare del "Liberty" nel Polesine;

- Oasi di Volta Grimana: riconosciuta e tutelata a livello comunitario;

- Sulla campagna circostante si trovano esempi di ville dei Patrizi Veneziani;

- Chiesa del Pilastro: una delle più antiche chiese del Polesine, già esistente nel 1489.

- Curiosità: gallerie sotterranee al Paese.