Chiesa di Santo Stefano Protomartire



Torre campanaria
gotico-romanica




Chiesetta della Madonna
delle Porte




Palazzo Polesini




Loggia urbana




Municipio rinascimentale
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Situata nell'Istria nord-orientale, a circa 270 m sul livello del mare, nella valle del fiume Quieto, Montona (Motovun) è una bellissima cittadina medioevale, affascinante e ricca di monumenti, il cui aspetto di castello con le mura, le porte, i palazzi, la torre e gli stemmi sulle facciate degli edifici, risale al XII-XIII sec.

Alla Piazza Civica Veneziana, che si trova in cima al colle, si arriva attraverso la più lunga scalinata istriana che conta 1052 scalini. Circondata da una cinta muraria ben conservata, lungo la quale si ergevano cinque torri, una ancora completamente conservata, Montona è considerata una tra le più belle città antiche del Mediterraneo. Conosciuta anche per la sua tradizione gastronomica, è particolarmente famosa per i vini; vi sono infatti vigneti nei quali si producono il Terrano e la Malvasia.

Da non dimenticare i tartufi, quello nero, e il più pregiato bianco d’Istria. Appartenne dal 1278 al 1797 alla Repubblica di Venezia, che dedicò una particolare cura al suo patrimonio boschivo, il cosiddetto “Bosco di San Marco”, il più ricco della Repubblica e importantissimo per il rifornimento di legname, per l’arsenale e per la costruzione delle galee. Per cinque secoli, Montona fu la sentinella di Venezia contro l'aggressore, in particolare contro l’Austria che cercava di espandere il suo territorio. Con la fine della Serenissima, nel 1797, passò sotto l'impero austriaco e vi rimase fino al 1803, quando fu occupata dai Francesi; nel 1805, per decisione di Napoleone, passò sotto il Regno Italico. Dal 1813 al 1918, ritornò sotto il dominio dell’Austria. Fece parte del Regno d'Italia fino al 1947, passando poi alla Repubblica di Jugoslavia e infine, dal 1991, alla Repubblica di Croazia.


Ricco il patrimonio culturale e storico di Montona, e particolarmente numerose le testimonianze di cinque secoli di presenza della Serenissima:

- Chiesa di Santo Stefano Protomartire:
è la chiesa più importante di Montona, a tre navate, costruita su un edificio preesistente e consacrata nel 1614. La navata mediana, la più alta, è sostenuta da un duplice ordine di colonne, culminanti in dieci archi. Il soffitto centrale reca un affresco con le immagini di S. Stefano e S. Margherita. Sull'altare maggiore, le statue dei santi Stefano e Lorenzo, opera di Francesco Bonazza (1735), e una tela dell'Ultima Cena, di scuola veneta, risalente al XVIII secolo. Vi sono arredi sacri molto rilevanti: l'altarolo portatile, di oreficeria friulana, detto del Colleoni, risalente alla prima metà del '300; una croce astile in argento dorato, un calice in oro zecchino, le reliquie di S. Stefano, la Sacra Spina di Gesù, un anello di Papa San Gregorio. Di fronte alla chiesa c'è una vera da pozzo del XV secolo con lo stemma cittadino, con le cinque torri e il leone di S. Marco.

- Torre campanaria gotico-romanica: è la più imponente delle cinque torri che una volta ornavano Montona e l’unica conservata integralmente sino ad oggi; caratterizzata da merlatura, risale al XIII secolo.

- Chiesetta della Madonna delle Porte:
fu costruita nel 1520. Deve il suo nome ad una tela con l'immagine della Madonna, conservata su un altare marmoreo, eretto quasi al centro della chiesa. Secondo una leggenda, la Vergine sarebbe apparsa su un albero proprio dove oggi si trova l'altare.

- Palazzo Polesini:
fatto costruire dai Marchesi Polesini, risale al XVI secolo; oggi è sede di un albergo.
Di fronte all’edificio si trova una vera da pozzo del 1322/23, con scolpito il leone di San Marco, il più vecchio leone in pietra dopo quello di Capodistria.

- Torrione delle Porte Nuove:
di stile rinascimentale, è decorato con gli stemmi delle famiglie patrizie. Ancora intatti i piombatoi, buchi aperti nei parapetti per gettare l’olio, pece bollente, pietre e altri materiali sui nemici che assalivano la città.

- Chiesa di S. Cipriano:
non è databile, ma fu certamente ricostruita nel 1855, per il voto fatto dagli abitanti di Montona in occasione di un’epidemia di colera.

- Loggia urbana:
nella piazza sotto quella del Duomo, chiamata appunto "piazza de soto", si trova la Loggia, edificata nel 1331. Oggi è intitolata a Josef Ressel, inventore dell’elica per le navi, che per qualche anno visse a Montona.

- Municipio rinascimentale