Situato nel cuore del Delta, Porto Tolle regala al visitatore un paesaggio unico nel suo genere con i suoi scanni, sottili lingue di sabbia formate dai detriti portati dal fiume che si depositano alla foce, le sue lagune, le sue golene, le sue valli da pesca e le sue sacche.
Il territorio nel quale è situato è relativamente giovane: fino a quattro secoli fa la zona era ancora sommersa dalle acque e la nascita di Porto Tolle fu resa possibile dal Taglio di Porto Viro, un'opera idraulica imponente - un canale di sette miglia - realizzata tra il 1600 e il 1604 dalla Serenissima Repubblica di Venezia per deviare il fiume da Porto Viro nella sacca di Goro. I veneziani erano infatti preoccupati dall'enorme quantità di detriti trasportata dal Po, che rischiava di interrare la Laguna.
Le terre emerse - note come alluvioni - benché di difficile utilizzo potevano essere considerate possedimenti fondiari e come tali vendibili: la Serenissima, bisognosa di denaro, le cedette agli aspiranti nobili che con il possesso di questi terreni potevano avere accesso all'élite del patriziato. L'acquisto comportava l'obbligo di bonificare il terreno. La presenza veneziana divenne quindi molto forte, come testimoniato dalla denominazione di frazioni ancora esistenti: Ca' Tiepolo , Ca' Dolfin, Ca' Venier, Ca' Zuliani e Polesine Camerini.
Il dominio della Serenissima Repubblica si protrasse fino al 1797: duecento anni di gestione di un territorio enorme, dalle caratteristiche naturali assolutamente insolite e da disciplinare.
Di quasi due secoli di venezianità, Porto Tolle conserva una
testimonianza in numerosi aspetti, tra i quali ricordiamo:
- Diga: si spinge nel Po di Venezia; fu costruita
dai veneziani per favorire il deflusso dell'acqua lungo il
ramo di Gnocca o Donzella, situata sull'isola della Donzella;
- Palazzo Protti: villa in stile Veneto Polesano,
fatta costruire dalla famiglia dei Tiepolo negli anni Venti/Trenta
del XVIII secolo. La costruzione è di grandi dimensioni ed
è caratterizzata dalla sobrietà e dall'armoniosità delle linee.
Ad apparentare Palazzo Protti alle altre corti venete è anche
la piccola cappella, da alcuni indicata come Oratorio di Ca'
Tiepolo, ad esso addossata;
- Palazzo Alba (noto come Ca' Farsetti):
si tratta di un edificio presumibilmente adibito a casino
di caccia, fatto costruire dal nobile veneziano Francesco
Antonio Farsetti nella prima metà del XVIII secolo;
- Ca' Soranzo: casa padronale con annesso
magazzino, edificata sul finire del XVIII secolo per volontà
dei nobili Mocenigo Soranzo. Due pigne in pietra d'Istria
(successivamente trasportate all'interno) sormontavano i pilastri
d'entrata; in pietra d'Istria sono anche mensola e barbacani
del poggiolo su cui s'affaccia il balcone del salone al primo
piano. È situata in località Gnocca;
- Tenuta Ca' Dolfin: costruita presumibilmente
nella prima metà del Settecento per fungere da casone di valle;
- Ca' Garzoni: casa padronale, rustico e
aia, appartenuta al nobile veneziano Pietro Garzoni;
- Ca' Venier: grande corte agricola fatta
costruire dalla famiglia patrizia veneziana dei Venier, sul
finire del Seicento. Costituisce una delle prime testimonianze
di architettura rurale sorte con la bonifica delle valli.
Accanto sorge la chiesa di Ca' Venier, costruita nel 1839
a sostituzione della chiesa intitolata a San Nicolò fatta
erigere dai Venier nella seconda metà del XVII secolo. L'edificio
originario, distrutto nel corso di un'alluvione, era tipicamente
veneziano, per pianta, materiali impiegati nella costruzione
e tipologia delle vetrate;
- Ca' Zuliani: grande corte agricola appartenuta
al nobile veneziano N. H. Zulian, la cui costruzione è databile
tra il 1760 e il 1770. La residenza presenta una facciata
piuttosto regolare e simmetrica;
- Gargami in pietra d'Istria: scanalature verticali entro cui scorre una paratoia, blocchi
di trachite dei colli Euganei con leggere incavature cilindriche
dove venivano fatti girare i rulli su cui avvoltolare i
cavi che reggevano le paratoie. Testimoniano una serie di
interventi idraulici di intestatura dei rami del Po di Scoetta,
Buora, Camello, realizzati per favorire il deflusso e la
navigazione sugli altri rami del fiume.
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